Introduzione
Nel presente articolo vi presenteremo un Waterblock OCLabs
MonoBlock MB-06 CPU sezionato. Abbiamo deciso di rendere pubblica la struttura
interna ed i particolari di questo progetto, per smentire definitivamente
chiunque abbia cercato di fare delle allusioni e/o chiunque abbia cercato di
diffondere delle impressioni negative sulla rete, cercando di sminuire il nostro
lavoro. Noi con questo articolo non faremo altro che ricordarvi il vecchio detto
che dice "chi disprezza compra".
Si ritiene che il motivo di questo accanimento da parte di alcuni
concorrenti e di alcuni loro sostenitori sia al quanto semplice, soprattutto se
si considera che non siamo stati noi a
voler progettare il primo Waterblock fatto da un unico blocco di rame, in quanto
non è mica una novità che in passato ci sono
stati ben diversi tentativi di sviluppo per un tale progetto. Ovviamente non
abbiamo mai visto da qualcuno ottenere un esito relativamente positivo, quindi a
questo punto è logico ed è al quanto plausibile che quando abbiamo presentato il
nostro primo MonoBlock (progettato a regola d'arte), certi individui si
sono limitati a definire il nostro progetto come un pezzo di rame composto da
"quattro fori e quattro tappi". Come al solito lasceremo gli eventuali
commenti e le relative conclusioni al vostro giudizio.
Analisi tecnica
Di seguito vi proporremo una piccola analisi tecnica
sia della struttura dell'OCLabs MonoBlock, sia del sistema di chiusura, sia
della maggioranza delle limitazioni meccaniche. Il primo problema che si
presenta e che va affrontato fin dall'inizio, è rappresentato dalla necessità
per uno scambiatore di avere una superficie di scambio che sia più ampia e
sfruttata nel modo più efficiente possibile, infatti c'è una netta differenza
fra la superficie di scambio totale e la superficie di scambio attiva. Quindi
risulta di facile comprensione che se non fossimo in grado di realizzare e
sfruttare un'ampia superficie, sicuramente non saremmo in grado di ottimizzare
il progetto per renderlo più efficiente, proprio per tale scopo è necessario il
presente sistema di chiusura senza saldature.
Il sistema di chiusura, oltre a permettere un lavoro di
una certa estetica, offre il netto vantaggio di poter avere a disposizione una
maggior superficie sfruttabile e di conseguenza poter trarre il vantaggio da un
ulteriore ottimizzazione del progetto. Questo geniale sistema di chiusura è di
nostra progettazione e viene realizzato grazie all'aiuto di costosissimi
macchinari ad altissima precisione, ha dimensioni molto ridotte, si
contraddistingue per la facile e veloce applicazione su tutta la serie dei
nostri scambiatori di calore, denominati MonoBlock. In conclusione: se non
avessimo sviluppato questo rivoluzionario sistema di chiusura, sicuramente non
sarebbe stato possibile per noi ottimizzare il progetto in modo da ottenere una
così ampia superficie sfruttabile.
Dunque il sistema di chiusura sopra citato, costituito da
puro rame, viene elaborato da macchine che garantiscono una tolleranza meccanica
quasi infinitesima indipendentemente dalla forma tonda oppure ovale che consente
di distanziare gli interassi delle doppie canalizzazioni in modo tale che si
possano oltrepassare tutte le relative limitazioni meccaniche e progettuali.
Come soluzione alternativa alla forma ovale, sarebbe
possibile utilizzare la classica chiusura a forma tonda ma in quel caso
sarebbero da valutare e da considerare alcune limitazioni meccaniche.
Considerando tale alternativa non sarebbe possibile in alcun modo avere un
interasse tale da permetterci di sfruttare la superficie di contatto rendendola
attiva al 100%, fattore che limiterebbe le performance. In questo modo siamo
riusciti a sfruttare un area pari o superiore a 42 x 42mm (1764+mm²) pur avendo
a disposizione uno spazio pari a 50 x 50mm (2500mm²). Così facendo, abbiamo
stimato una resa effettiva pari a 70.56% in 2D. In realtà la resa effettiva è di
gran lunga superiore rispetto a questo dato indicativo (1764/2500 = 70.56%) che
potrebbe superare abbastanza facilmente anche l'80%, poichè la nostra è una
stima valutata nelle situazioni di maggior inefficienza, situazioni che spesso
non sono riscontrabili su applicazioni reali.
Ovviamente è da considerare e da precisare che sarà sempre
più efficiente un progetto la cui superficie sfruttabile effettiva è pari a
circa l' 80% del totale, rispetto ad un progetto la cui superficie totale
risulta maggiore, senza però essere sfruttata ugualmente bene a causa di
limitazioni meccaniche e progettuali. Infine guardando le relative immagini
sottostanti, sarà molto facilmente comprensibile che il sistema di chiusura che
abbiamo sviluppato, ha uno spessore reale all'incirca pari a 2.5mm e può
assumere varie forme geometriche a seconda dell'applicazione.
Immagini
Cliccando sulle seguenti immagini potrete vederle ingrandite.
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OCLabs MonoBlock MB-06 CPU, si noti l'imperfezione del materiale in
basso a sinistra. Si precisa che si tratta di uno scarto di produzione
(05/2006), i due fori sulla parte alta costituiscono la modifica per
ospitare la nuova serie
di Clip che sarà commercializzata nel mese di Luglio 2006.
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Immagine del MonoBlock MB-06 CPU subito dopo l'operazione ma senza alcun
tipo di sbavatura.
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Immagini macro dopo aver
pulito i trucioli e dopo aver tolto le parti deformate.
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Ed infine ecco a voi il MonoBlock MB-06 CPU perfettamente pulito,
fresato e sezionato.
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Il video
Per scaricare il filmato (codec DivX 6), cliccare sul
seguente link qui sotto.
Link correlati
Seguono i più importanti link di riferimento delle precedenti
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